La ripartenza vincente dell'edilizia. Nonostante la pandemia, o forse proprio grazie ad essa, gli italiani hanno riscoperto il valore della casa. Ecco le ragioni della ripartenza dell'edilizia in Italia
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Nonostante la pandemia, o forse proprio grazie ad essa, gli italiani hanno riscoperto il valore della casa. Ecco le ragioni della ripartenza dell’edilizia in Italia

È difficile far comprendere a uno straniero l’importanza che la casa in cui si abita può rappresentare. Per la maggior parte degli europei, e ancora di più per chi vive in paesi extra-europei, la casa non è un bene primario. Può essere uno status symbol, in certi casi, ma nella maggior parte delle situazioni è semplicemente un posto in cui dormire, avere una base per la vita che si svolge immancabilmente fuori. In Italia non è così. Nel nostro paese la concezione di casa è sempre stata molto più radicata. Se è vero che negli ultimi anni si è assistito a un cambio di tendenza, per cui un italiano su quattro si sente più a casa fuori casa, seguendo un’evoluzione del lifestyle globale, è tuttavia vero che la pandemia da covid-19 ha invertito nuovamente la tendenza. Il senso di casa, i bisogni emozionali legati alle quattro mura, ovvero sicurezza, privacy, comfort, proprietà e senso di appartenenza, hanno conosciuto un’evoluzione ulteriore. Questa evoluzione ha portato a un’inaspettata ripresa edilizia nel nostro paese, e questo a dispetto della profonda crisi economica che ha accompagnato questi anni di incertezza. Anzi, per molti versi possiamo affermare che la ripresa economica in Italia è debitrice e passa inequivocabilmente per la filiera dell’edilizia, e in particolare per quell’edilizia improntata alle costruzioni innovative, a una maggior consapevolezza ambientale e sostenibilità.

Nei mesi di lockdown molti italiani si sono resi conto di cosa significhi vivere all’interno del proprio spazio abitativo. Non si è trattato solo di convivenza forzata tra membri dello stesso nucleo famigliare, che forse per la prima volta si sono resi conto dell’inadeguatezza degli spazi domestici, della scarsa organizzazione del vivere quotidiano. Proprio perché messi di fronte ai limiti di un abitare troppo a lungo adagiatosi sulla consapevolezza che, alla fine, la vita era fuori, tra lavoro, scuola, divertimenti, gli italiani si sono resi conto di non stare bene in casa propria. La reazione è stata pressoché immediata, stimolata anche da una progressiva presa di coscienza a livello nazionale ed europeo degli infiniti errori e leggerezze perpetrate negli ultimi decenni, in materia di normative edilizie, calcoli energetici e sismici, sostenibilità.

La spinta verso una sempre maggior sostenibilità ambientale si è accompagnata al desiderio di spazi nuovi, di una salubrità che, dopo due anni di mascherine e disinfezione, necessità di aria pulita, è entrata a far parte prepotentemente delle priorità degli italiani.

Il nuovo leitmotiv che ha guidato e sta guidando tuttora la ripresa dell’edilizia in Italia si basa proprio su questo imperativo categorico: una migliore qualità della vita nonostante il covid-19, anzi, proprio come conseguenza del covid. 

Così ecco nascere nuove abitazioni, o meglio, ecco molti italiani prendere coscienza dell’importanza di innovazioni tecnologiche e ambientali già presenti nella moderna edilizia, ma alle quali non si dava troppa importanza. Noi di Marella Group ce ne siamo resi conto fin da subito. Abbiamo assistito a un’inversione di marcia repentino e vertiginoso, con la crescita esponenziale di nuove abitazioni, legate a nuove esigenze. Soprattutto, abbiamo notato e apprezzato la progressiva presa di coscienza dei nostri clienti vecchi e nuovi, improvvisamente più consci dell’importanza di certi aspetti non trascurabili della costruzione della ristrutturazione di un immobile. Impatto ambientale, sfruttamento delle risorse naturali, ma anche migliorie abitative legate al vivere bene, come spazi verdi, ambienti più ariosi e luminosi, fino ad arrivare all’utilizzo di sostanze come il biossido di titanio per dipingere le superfici, disinfettanti per l’aria, efficaci contro allergie e batteri.

Queste sono le case che ci vengono richieste, case moderne non solo dal punto di vista del design, con linee semplici e pulite, funzionalità ed essenzialità che vanno di pari passo con eleganza e comfort, ma anche un’attenzione costante alla salubrità degli ambienti e dell’aria, a un miglioramento generale della vita, con un maggior rispetto per i ritmi di ogni abitante. Una serie di innovazioni che semplificano la quotidianità, con una priorità assoluta all’alta classificazione energetica e all’ecosostenibilità. Pensiamo al concetto di casa passiva, predisposta per sfruttare al meglio l’energia in maniera efficiente, coibentata per evitare la dispersione del calore e mantenere l’ambiente fresco d’estate, caldo d’inverno col minimo dispendio energetico. Pannelli solari, capotto termico, ma anche moderni sistemi di produzione elettrica non inquinante, per una casa sempre più inserita nell’ambiente, sempre più parte integrante del contesto urbano e naturale.

E poi la domotica, ormai sempre più necessaria per migliorare la vita di tutti i giorni, ma anche per gestire la casa moderna in tutti i suoi aspetti, con l’utilizzo di app e sistemi coordinati di facile utilizzo e comprensione.

Tutto questo è il cuore della ripresa dell’edilizia in Italia, una ripresa iniziata già durante la pandemia, e che oggi conosce uno sviluppo ancora maggiore. Forse il covid non ci ha resi migliori, come recitava l’adagio un po’ingenuo delle prime settimane di pandemia, ma sicuramente ci ha resi più consapevoli del valore della nostra vita, dei nostri spazi, della quotidianità per noi e le nostre famiglie, e anche dell’importanza di preservare il pianeta in cui viviamo.

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