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Festival della Parola 2024: storie di inclusione e di bellezza

festival della parola

Ospiti internazionali, coinvolgimento di realtà locali e ampio spazio ai giovani, per abbattere tutto ciò che divide, in nome del Bello. Torna il Festival della Parola

Il Festival della Parola 2024 si presenta quest’anno con un tema di grande rilevanza e profondità: Storie di inclusione e di bellezza. La manifestazione si propone di celebrare la bellezza in tutte le sue forme come strumento di inclusività, in aperta contrapposizione alle brutture generate da belligeranza, disparità, degrado, ingiustizia e separazione. Il festival si pone l’obiettivo di usare il bello come unica arma bianca e salvifica, un’arma in grado di aggregare e unire, ponendosi in antitesi alla violenza e al bullismo. Il Festival della Parola 2024 si preannuncia come un evento di grande impatto culturale e sociale, un’occasione per riflettere sul ruolo della bellezza come strumento di inclusività e coesione. Attraverso la partecipazione di illustri ospiti e il coinvolgimento delle nuove generazioni, il festival si propone di lanciare un messaggio forte e chiaro: la bellezza può essere la chiave per costruire un mondo migliore, più giusto e inclusivo.

Anche quest’anno noi di Marella Group partecipiamo come sponsor al festival, che, oggi come non mai, incarna e corrisponde ai nostri stessi ideali e alla nostra costante volontà di rendere migliore il mondo in cui viviamo.

Il Bello come strumento di inclusività

Il Festival della Parola 2024 vuole esplorare e valorizzare la bellezza non solo dei luoghi, ma anche delle azioni e delle iniziative che possono fungere da collante sociale. La bellezza viene vista come un elemento aggregante, capace di costruire ponti tra le persone e di abbattere le barriere. L’idea centrale è che il bello possa essere utilizzato come strumento per promuovere l’inclusione e la coesione sociale, contrapponendosi efficacemente a tutto ciò che divide e separa.

Protagonisti di spicco

Anche quest’anno il festival si arricchisce della partecipazione di personalità di spicco provenienti dal mondo scientifico, culturale e artistico. Tra i protagonisti troviamo nomi di rilievo come la sociolinguista Vera Gheno, il drammaturgo Stefano Massini, il musicista Paolo Jannacci, il magistrato Piercamillo Davigo, la fisica e divulgatrice scientifica Gabriella Greison, la giornalista Tonia Cartolano, la scrittrice Concita De Gregorio, l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, l’attore e regista Giulio Cavalli, il cantautore Giulio Casale, il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti, e Kim Aris, figlio di Aung San Suu Kyi, Promotrice della Lega nazionale per la democrazia. Questi ospiti, con le loro esperienze e competenze, contribuiranno a sviluppare e discutere tematiche di estrema attualità, offrendo spunti di riflessione e dialogo.

Il ruolo delle nuove generazioni

Uno degli aspetti più innovativi e rilevanti del Festival della Parola 2024 è l’attenzione rivolta alle nuove generazioni. Dare voce ai giovani significa riconoscere il loro ruolo fondamentale nella costruzione di un futuro inclusivo e bello. La manifestazione mira a coinvolgere attivamente i giovani, offrendo loro spazi di espressione e ascolto, con l’obiettivo di valorizzare le loro idee e prospettive.

Collaborazioni e progetti

Parallelamente agli eventi principali, il festival continua a promuovere percorsi progettuali virtuosi in collaborazione con realtà locali e nazionali. Questi progetti hanno obiettivi concreti e tangibili, volti a migliorare la qualità della vita della collettività. Le iniziative sono molteplici e variegate, spaziando dall’educazione alla cultura, dall’ambiente alla scienza, sempre con un occhio di riguardo all’inclusività e alla bellezza come valori fondanti.

Trovi il programma completo dell’edizione 2024 del Festival della Parola Parma sul sito dedicato, o puoi scaricarlo QUI.

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