VILLA PICEDI, PARMA

Villa Picedi sorge in un’area storicamente significativa, al capo orientale del Ponte Dattaro. Di origini antichissime (sec. XII), tale ubicazione rappresentava storicamente il limite meridionale delle mura cittadine. La villa fu costruita nella prima metà del seicento come Casino e oratorio dei Fioruzzi, famiglia elevata al rango nobiliare nel 1777 dal Duca Ferdinando di Borbone. L’edificio nasceva, come oggi appare, recintato da mura e circondato da un’ampia zona verde. Alla fine del XVIII secolo la villa venne ceduta ai Conti Picedi che iniziarono la creazione dell’attuale complesso.

Vennero così realizzati due nuovi edifici nella zona sud del parco limitati da cancelli in ferro battuto portanti le lettere CGP, iniziali del Conte Giuseppe Picedi. La villa assume un carattere neoclassico con aspetti tipici dell’architettura parmigiana; intonaco giallo “Parma”, bugnato al piano terra e una rigorosa simmetria delle aperture delle finestre con ampie fasce marcapiano e tipiche cornici timpanate con capitelli, oggi ancora ben evidenti. Alla fine del 1800 la Villa ospitò a titolo di amicizia il “Vescovo di Parma Francesco Magani” da cui prese il nome di uso comune di “Villa del Vescovo”.

Oggi al fine di riportare al massimo splendore quella che è considerata una delle più pregevoli testimonianze architettoniche della città di Parma, la società Marella srl propone un restauro filologico della Villa Picedi con l’opportunità di realizzarvi delle residenze e/o degli uffici capaci di suscitare le stesse emozioni vissute dai suoi proprietari.

2018-10-31T18:04:10+00:00